Iniziata dal doge Domenico Contarini nel 1063 su un edificio preesistente, fungeva da cappella palatina di Palazzo Ducale e non dipendeva dal patriarca di Venezia. A tal proposito risulta molto interessante il confronto tra l'impianto absidale di Gerace, tagliato da una cornice orizzontale che segue l'andamento curvilineo delle due absidi e sovrastato da finestre circolari a strombo, e l'analogo catanese dove per la prima volta sull'Isola si sperimenta la processione di archi a sesto acuto. Un esempio ancor più fedele ai modelli bizantini è la pianta a croce greca entro un quadrato della chiesa di San Claudio al Chienti (XI-XII secolo) o in San Vittore alle Chiuse a Genga (XI secolo) dove è presenta anche una cupola centrale e cinque absidi (tre sul fondo e due sui fianchi). L'esterno venne sontuosamente decorato dopo la presa di Costantinopoli del 1204, con lastre di marmo, colonne policrome e statue di spoglio della capitale bizantina. Vi si riscontra un'originale decorazione bicroma, tramite l'uso di mattoni bianchi e rossi, e per la prima volta in Italia la facciata appare decorata da sculture, in questo caso da bassorilievi finemente scolpiti e traforati con tralci ed animali ispirati forse alle stoffe sasanidi della Persia. L'architettura romanica in Sardegna ha avuto un notevole sviluppo e per un lungo periodo. Le sue espressioni architettoniche, associate alla scultura fortemente figurativa che invade tutti gli elementi architettonici, comprendono prevalentemente edifici religiosi. Da Pisa il nuovo stile arrivò a Lucca, sovrapponendosi al primitivo romanico lucchese conservato nella basilica di San Frediano e Sant'Alessandro Maggiore. Sebbene rifatto in più epoche, il mastio eretto a Paternò costituisce il thopos del sistema di controllo e di difesa dei territori appena conquistati. Fra le architetture più interessanti, solo per citarne alcune, spiccano la basilica di San Gavino a Porto Torres (ante 1065), la cappella palatina di Santa Maria del Regno di Ardara (SS), la cattedrale di Sant'Antioco di Bisarcio a Ozieri, la basilica di San Simplicio a Olbia, la chiesa di San Nicola di Silanis a Sedini, la cattedrale di Santa Giusta dell'omonimo centro (OR), la chiesa di Santa Maria di Uta (CA), la basilica di Saccargia a Codrongianos e San Nicola a Ottana (NU). Durante gli scavi delle fondamenta di Palazzo Mezzanotte, furono rinvenute le rovine di un Teatro Romano risalente all’età imperiale. L’architettura romanica è stata caratterizzata da uno stile vigoroso sia nella scultura che nella pittura. Nelle Marche i modelli offerti dall'architettura lombarda ed emiliana vengono rielaborati con originalità e combinati con elementi bizantini relativi all'uso di modelli a pianta centrale. Altre influenze si riscontrano nella chiesa dei Santi Niccolò e Cataldo a Lecce (con echi borgognoni, 1180) o nel duomo di Troia (con influssi pisani nel registro inferiore, armeni nei rilievi appiattiti sull'architrave, musulmani nei capitelli, bizantini nelle porte bronzee, terminata nel 1119). Anche in Umbria alcune chiese mostrano influenze lombarde, sebbene combinate con elementi più classici desunti da vestigia antiche sopravvissute nella regione. Un'altra differenza che si può vedere è che le strutture gotiche erano molto alte e puntate verso il cielo. Le pievi rurali, dovendo assicurare una maggiore capienza, sono spesso a tre navate e triabsidate e più influenzate dalle scuole artistiche delle vicine città, anche se non sono prive di influenze lombarde, dovute a maestranze itineranti padane, come la pieve di Monterappoli[3] che è la prima di una serie di chiese della Valdelsa e come la pieve di San Leonardo ad Artimino, la Pieve di San Pietro a Romena, la Pieve di San Pietro a Gropina. I beni architettonici vanno preservati e conservati per le future generazioni! Elementi architettonici della chiesa romanica: a) pianta basilicale a tre navate con absidi adiacenti (fase iniziale) b) pianta a croce latina - transetto (dopo la fase iniziale) c) presbiterio ingrandito e più rialzato (chiesa sotterranea chiamata cripta) d) sul presbiterio: altare con ciborio, candelabro, cattedra vescovile, pulpito e) tiburio ottagonale con lanterna sull’intersezione del transetto con la navata centrale f) trombe coniche per il raccordo fra il quadrato di base e il tiburio poligonale Ma elementi orientali vennero reinterpretati secondo un preciso gusto locale, pervenendo a forme artistiche di notevole originalità. Edificio romanico? Nel Lazio settentrionale molti edifici, specie nei centri minori rivelano l'opera diretta di maestranze lombarde, specie nei pilastri o nelle volte[5] Comunque gli influssi lombardi filtrati dall'Umbria vennero fecondati con l'ininterrotta tradizione classica: a Montefiascone con la chiesa di San Flaviano (inizio XII secolo), a Tarquinia con chiesa di Santa Maria a Castello (iniziata nel 1121), a Viterbo con più basiliche (Santa Maria Nuova, San Francesco a Vetralla, il duomo, San Sisto, San Giovanni in Zoccoli), tutte decorate probabilmente da maestranze lombarde che in alcuni casi parteciparono anche alla definizione dell'architettura. La chiesa dei Santi Apostoli ne è un chiaro esempio; infatti per la sua spazialità annuncia, come notò il Vasari, temi rinascimentali. INTRODUZIONE Romanico L'arte, principalmente l'architettura ma anche la scultura, la pittura e le arti decorative, sviluppatasi in Europa tra la fine del X e il XII secolo. Notevoli sono anche a Barletta la chiesa del Santo Sepolcro (di matrice borgognona) e la cattedrale (iniziata nel 1126). Architettura romanica lombarda ed emiliana, Architettura romanica in Umbria, Marche e Alto Lazio, Architettura romanica in Abruzzo e Molise, Architettura romanica in Sardegna e Corsica, Basilica di Santa Maria di Collemaggio a L'Aquila, chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta, Cattedrale di Santa Maria della Purificazione, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Architettura_romanica_in_Italia&oldid=115413847, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Le caratteristiche generali, il riassunto e le immagini sull'arte romanica, il movimento artistico che antecedette l'arte gotica Campobasso è la città dove il romanico è meglio conservato nella parte alta del borgo, con la chiesa di San Giorgio, del XII secolo, sorta forse su un tempio pagano[13], la chiesa di San Bartolomeo e la chiesa di San Leonardo.Tuttavia, a causa di saccheggi e disastri naturali, anche le architetture molisane, come quelle abruzzesi, subirono diversi rifacimenti, attualmente mostrano degli stili discordanti e non omogenei. Lo stile si formula già nei primi anni dalla conquista, con ampie citazioni dell'architettura cluniacense dovuta alla presenza sull'Isola di monaci e priori di origine bretone, uomini di fiducia del Granconte Ruggero. Il ruolo dell'architettura campana, dove il linguaggio islamico è già inserito nel tessuto architettonico di città come Salerno o Amalfi, sembra non essere secondario per lo sviluppo del gusto in Sicilia. Anche il campanile è precoce sia per tipologia (isolato rispetto al corpo della chiesa, secondo un modello che divenne poi tipicamente italiano), si per lo stile delle decorazioni, con archetti pensili e lesene che movimentano la muratura, forata dall'apertura di finestre ad archetti via via più ampie. Il duomo di Bitonto fu costruito tra l'XI e il XII secolo secondo il modello della basilica nicolaiana e presenta la facciata tripartita da lesene e decorata con archetti pensili. La chiesa presenta elementi di tradizione nord africane come gli archi intrecciati, elementi più tipicamente persiani come le cupole polilobate, insieme ad alcuni elementi più tipicamente bizantini come il riutilizzo delle colonne romane o la presenza del foro iconostasico. Più o meno nello stesso periodo vennero rialzate le cupole, per essere visibili dall'esterno, e venne disegnata la piazza porticata di San Marco. Le influenze siciliane sono evidenti soprattutto nella resa dei dettagli negli esterni, ma in particolare nella distribuzione spaziale degli interni. Mappa Apri la mappa; video : Castel Coira; 1540211024_D_RS193157_9897-churburg-bei-schluderns.JPG Il modello di questa chiesa venne ripreso anche nella chiese pavesi di San Teodoro e di San Pietro in Ciel d'Oro (consacrata nel 1132), e venne sviluppato nella cattedrale di Parma (fine XII-inizio XIII secolo) e in quello di Piacenza (iniziato nel 1206). A Venezia il capolavoro architettonico di questo periodo fu la costruzione della basilica di San Marco. Ciascuno degli elementi terminali costruiti in serie, a scopo di riparo o anche solo decorativo, sul coronamento delle opere fortificate e di vari edifici, pubblici e privati, del passato. L'enorme diffusione di questo tipo in Francia (centinaia di esempi, per lo più allineati lungo le vie di pellegrinaggio) rende arduo individuare una diretta filiazione. Determinare lo stile degli edifici romantici è spesso reso difficile dall’apparire di una varietà di stili architettonici in una casa. Uno degli edifici più rappresentativi è la basilica di San Nicola a Bari, iniziata nel 1087 e terminata verso la fine del XII secolo. L'influenza cluniacense è palesata ancora una volta nella distribuzione dei volumi degli ambienti connessi, come nel sistema di illuminazione. In stile romanico, la cui costruzione iniziò nel 379 d.C e fu terminata nel 1099. Mentre all'esterno la facciata è a capanna,larga e schiacciata. Tuttavia l'impianto del dongione è sinonimo della aderenza al sistema fortilizio francese. Il glossario dell'architettura gotica contiene tutti i termini che descrivono lo stile gotico. Tutti gli elementi romanici sono assenti pur essendoci volte e cupole, domina l idea della superficie liscia, la parete viene concepita in maniera bidimensionale infatti manca articolazione della massa muraria. Esso è riscontrabile nella zona centrale della Chiesa di San Giovanni a Mare e nel pregevole chiostro del Convitto Nazionale in Piazza Dante: particolarmente interessanti risultano i capitelli e le colonne zoomorfe e antropomorfe. Elementi architettonici; Storia di Palazzo Mezzanotte; Teatro Romano. Comunque molte delle chiese rurali sono invece pievi, centri religiosi di territori caratterizzati dall'insediamento sparso, e posti pertanto, ancora oggi, isolate nel paesaggio agricolo e non inserite in centri abitati. Elementi tipici del romanico pisano sono l'uso dalle loggette pensili, ispirate all'architettura lombarda, ma moltiplicate fino a coprire su ordini diversi intere facciate, e di arcate cieche, il motivo della losanga, una delle caratteristiche più riconoscibili, derivato da modelli islamici nord-africani, e la bicromia a fasce alternate, derivata da modelli della Spagna musulmana. A Firenze tra XI e XII secolo si usarono alcuni elementi comuni al romanico pisano, ma con un'impronta molto diversa, caratterizzata da una serena armonia geometrica che ricorda le opere antiche. Invia ad un amico *: *: * Rimuovi questo prodotto dai miei preferiti Aggiungi questo prodotto ai miei preferiti. Nella decorazione dei capitelli sono combinati elementi pre-romanici (come i motivi a intreccio) a soggetti più originali come rappresentazioni di animali o elementi vegetali. A tre navate prive di transetto e con tre absidi, era coperta anticamente da capriate lignee, che vennero sostituite con volte a crociera soltanto nel XV secolo. Capitello. Stampa; Capitello romanico. Da un timido accenno dello stile a Mazara a una più sicura padronanza degli stilemi a Catania, dove peraltro viene fondato un monastero ad imitazione dell'abbazia di Cluny, l'architettura dell'XI secolo siciliano appare incentrato sul concetto di fortezza, lasciando poco spazio agli apparati decorativi. Esternamente si presenta con un aspetto massiccio, come una fortezza, con una facciata a salienti chiusa ai lati da due torri incompiute.